L’invecchiamento della popolazione è ormai un fattore economico strutturale che sta cambiando anche il modo in cui si parla di economia, finanza e risparmio.
È proprio in questo contesto che si inserisce la silver economy, espressione con cui si indica l’insieme delle attività economiche, dei prodotti e dei servizi rivolti alla fascia della popolazione over 60.
Ma cosa cambia, concretamente, nel mondo degli investimenti e della finanza?

Longevità e investimenti finanziari
La pianificazione del patrimonio non può più essere impostata su orizzonti brevi, ma deve tenere conto di una fase post-lavorativa potenzialmente molto più lunga rispetto al passato.
L’innalzamento dell’aspettativa di vita modifica innanzitutto l’orizzonte temporale della pianificazione finanziaria: vivere più a lungo implica la necessità di organizzare le risorse su un periodo più esteso rispetto al passato, se si intende preservare il proprio tenore di vita nel tempo.
Accanto a questo, si ridefinisce la priorità degli obiettivi: oltre alla ricerca del rendimento, assumono maggiore importanza la protezione del capitale e la disponibilità di liquidità, da poter utilizzare in modo flessibile in base alle esigenze che possono emergere nel tempo.
Infine, cambia il modo con cui costruire il portafoglio: è meno efficace concentrarsi su asset poco flessibili o difficilmente liquidabili, mentre acquisiscono maggiore importanza soluzioni diversificate e in grado di adattarsi a esigenze che possono evolvere nel tempo.
Il falso mito dell’immobiliare come rifugio sicuro
Quando si parla di “investimenti a lungo termine”, si pensa spesso all’acquisto di un immobile, che in Italia continua a essere percepito come una scelta “sicura” per la costruzione e la conservazione di un patrimonio nel tempo.
Tuttavia, questo investimento immobiliare può presentare importanti criticità, a cui è necessario prestare attenzione.
In primo luogo, si tratta di un asset intrinsecamente poco liquido: la dismissione di un immobile può richiedere tempi molto lunghi, e risente fortemente dalle condizioni di mercato. Sarà molto difficile accedere rapidamente al capitale in caso di necessità.
Inoltre, non possiamo nemmeno trascurarne l’aspetto fiscale. In sede di passaggio generazionale, gli immobili possono essere soggetti a imposte e costi che incidono notevolmente sul valore effettivamente trasferito.
A ciò si aggiungono oneri ricorrenti come manutenzione, tassazione patrimoniale e possibili rischi legati alla gestione dell’immobile.
La pianificazione finanziaria, in un contesto di maggiore longevità della popolazione, non può essere improvvisata, ma deve essere strutturata in modo coerente con le esigenze di vita più lunga e dinamica.
Vuoi saperne di più su come strutturare al meglio i tuoi investimenti nel lungo periodo?
Puoi scrivermi a info@andreagiampaprivatebanker.it
